Forse non tutti sanno che per bigiotteria si intende il settore che riguarda la produzione dei cosiddetti gioielli di scena , cioè accessori realizzati con materiali non appartenenti alla categoria dei preziosi, come plastica, ceramica, legno, vetro, metallo e quant’altro. La diffusione commerciale di questo prodotto avutasi grazie alla possibilità di possedere un monile dal prezzo sicuramente accessibile, negli anni ha fatto sì che diventasse una vera categoria merceologica.
Oggi però l’utilizzo di materiali preziosi come l’argento, particolari cristalli, uniti alla maestria artigianale, alla cura dei particolari, ha fatto sì che anche in questo settore comparissero delle eccellenze.



In una recente intervista Salvatore Rebollo che insieme ai fratelli Armando e Alessandro, porta avanti la tradizione di famiglia nella produzione di bijoux di assoluta qualità, storcendo il naso interruppe il suo interlocutore dicendo: “per cortesia non chiamateli bijoux poiché per la cura, l’impegno ed i materiali che contraddistingue la nostra produzione, almeno per me non hanno nulla da invidiare ad un gioiello” . Come dargli torto? In effetti ormai l’enorme diffusione di questa categoria di accessori e monili ci ha posti di fronte ad una quantità tale di offerta per cui spesso la nostra scelta non è tanto orientata dai materiali o dalla manifattura, ma soprattutto dal gusto, dalla tendenza, dalla moda o dalla comunicazione e pubblicità. Tanto di cappello ai “fenomeni” che rendono di culto oggetti semplici anche in sola plastica il cui successo commerciale spesso è dovuto all’intuizione delle forme e della brand idea, ma al netto di tali exploit, oggi è importante saper distinguere fra l’offerta del mercato un prodotto di qualità da un altro, soprattutto perché spesso il costo poi non è così differente trattandosi di bigiotteria.

 



Esistono articoli in commercio realizzati con materiali di ogni specie e provenienza, prodotti in ogni parte del mondo, soprattutto nei paesi con il minor costo di manodopera. Alcune aziende si limitano a selezionare queste produzioni e le immettono sul mercato con il loro Brand, altri importano le materie prime e si limitano esclusivamente ad assemblare alcune parti ed a confezionarle, pochi sono coloro che disegnano, progettano e realizzano in laboratorio i propri prodotti e pochissimi lo fanno con competenza avendo cura di scegliere materiali di prima qualità. il motivo probabilmente è legato alla necessità di essere competitivi sul prezzo in un settore dove ormai esiste tanta concorrenza, oppure alla scelta di investire più sulla comunicazione che sul prodotto stesso, ma è anche vero che esistono molte aziende che continuano ad investire sul prodotto in termini di manifatture e qualità e che riescono, spesso per passione, a mantenere un ottimo rapporto qualità/prezzo. Conoscere la differenza fra le tipologie di argenti, fra i materiali di cui sono composte le perle, fra vetro normale e vetro di murano fatto a mano, scegliere solo le eccellenze, come i cristalli Swarovski® o gli argenti italiani, lucidati a mano o rodiati in elettrolisi in assoluta assenza di nickel, è importante poiché aldilà del gusto, entrare in possesso di un prodotto con caratteristiche di eccellenza, magari allo stesso prezzo o spendendo poco in più, ci pone nella soddisfazione personale di avere speso meglio e per un oggetto quasi unico, soprattutto se fatto con elementi realizzati a mano ed in Italia, paese che ancora si contraddistingue nel mondo per l’alta cultura artigianale e dello stile.