Da sempre le perle sono sinonimo di purezza e perfezione, per questo sin dai tempi più antichi hanno trovato largo impiego nella realizzazione di oggetti,accessori e abiti. E proprio con l'abito da sposa si è creato un legame particolare, tanto che le perle vengono utilizzate per i ricami dei corpini o per i gioielli da indossare nel giorno del matrimonio.
Tuttavia esistono tante credenza popolari che vedono le perle come portatrici di lacrime. Tale modo di dire in realtà proviene dalla cultura orientale che narra le vicende di pescatori di perle che, morendo durante le loro navigazioni, lasciavano fidanzate e mogli in lacrime. Altri invece sostengono che le perle siano le lacrime delle conchiglie che muoiono dopo aver creato tale meraviglia. Ai giorni nostri invece, tale credenza, per alcuni, vale solo nel caso in cui le perle vengano regalate. In questo caso,per annullarne l'effetto negativo, basta pagarle, anche alla simbolica cifra di 1 centesimo.
La perla è anche portafortuna per tutti i segni d’acqua dello Zodiaco: Cancro, Scorpione e Pesci, ma soprattutto per il Cancro, dominato dalla Luna e dal Mare: della luna la perla ha il colore, nel mare la perla nasce e vive. 

Esistono diversi tipi di perle, perle naturali, perle coltivate, perle scaramazza, perle di fiume, perle di Majorc, le perle di Swarovski®, tante altre. Le perle naturali, quelle nate grazie al casuale ingresso di un granello di sabbia all’intero dell’ostrica, hanno prezzi iperbolici e sono ormai introvabili. Quindi più un gioiello con perle è antico, più è facile che la perla sia preziosa. La perla coltivata è vera a tutti gli effetti, e varia il valore a seconda della perfezione della forma e del colore. La perla scaramazza (o barocca), è una perla vera che ha però una forma irregolare e bizzarra. Fra le perle vere, le più preziose, perché rare data la delicatezza delle ostriche che naturalmente le producono, sono le perle nere. Uniche per il loro colore scuro naturale, le perle di Tahiti sono anche note come le perle nere di Tahiti. Le perle Tahiti sono coltivate soprattutto negli atolli della Polinesia francese, a tal punto che la loro produzione riveste un ruolo fondamentale nell’economia dell’arcipelago. Sono così chiamate perché nell’isola di Tahiti si trova il mercato in cui vengono commercializzate tutte le perle coltivate della Polinesia e delle isole vicine.
Le perle di fiume sono vere ma molto meno pregiate di quelle di mare, e vengono prodotte da un mollusco d’acqua dolce.



Tutte le altre perle sono decisamente finte sono fatte in svariati materiali. Tra queste quelle che si ritagliano una loro autorevole dignità sono: Le perle di Majorca, sintetiche, sono un composto di scaglie di pesce, resina acrilica e cellulosa in cui vengono tuffate perline di vetro. Quindi non sono assolutamente perle vere, ma lo sembrano e spesso hanno costi elevati. Le perle di Swarovski ®, hanno un anima in cristallo studiata per avere lo stesso peso specifico delle perle vere, a parità di diametro, e ben otto strati di perlato che le rendono resistenti al bagno galvanico piuttosto che al lavaggio in lavatrice, un’eccellenza dell’industria austriaca. Sono prodotte sia in un colore magistralmente somigliante alle perle vere,il Creamrose Light, sia nei colori più sorprendenti e sempre alla moda.

Cura delle perle e piccoli consigli.
Le perle tenute al buio e al chiuso muoiono, diventano gialle, si crepano in quanto anche fuori dall’ostrica contengono sempre un 4% d’acqua, quindi di acqua e umidità hanno bisogno sempre; Conservatele in contenitori trasparenti (scatolette di vetro o cristallo) per far prendere loro luce; Indossatele spesso a contatto della pelle, il calore e l’umidità umana le mantiene vive; Se montate su anelli o orecchini, potete farci anche il bagno in mare; Le collane no, in acqua non vanno; se il filo in cui le perle sono infilate non è di nylon, rischia di macerare e rompersi; Le collane di perle, soprattutto se usate spesso, andrebbero fatte ri-infilare ogni 10 anni; il filo tende a consumarsi e rompersi, soprattutto vicino alla chiusura; Pulitele sfregandole con un panno morbido ogni volta che le riponete; Non mettetele mai in portagioielli mescolate insieme a monili con pietre dure, le perle si graffiano, sono sensibili, devono stare da sole; Non truccatevi mai con perle addosso, rischiereste di corroderle con spruzzi di profumo o lacca; Non maneggiate mai limoni o aceto con anelli o bracciali di perle addosso, rischiate di scioglierle. Se sono montate su oro molto sporco (magari una vecchia spilla della nonna, o un anello, o orecchini), immergetele per poco in acqua tiepidissima in cui sia stato aggiunto un pizzichino di sale e uno spruzzo di sapone neutro, spazzolate con spazzolino morbidissimo, sciacquate e fate asciugare all’aria.